Il sentiero dei Franchi

4 Maggio 2015 gianfranco camminate itinerari

IL SENTIERO DEI FRANCHI

CENNI STORICI

Il nome del sentiero è dovuto all’episodio che vuole che tale sentiero fosse il percorso seguito dalle armate di Carlo Magno per sorprendere alle spalle, aggirando dall’alto, l’esercito del re longobardo Desiderio accampato a Chiusa San Michele.

Scese in Valle di Susa dal Valico del Moncenisio e con la sua armata percorse in buona parte questo tracciato per la battaglia delle Chiuse nel 773 che determinò la penetrazione dei Franchi in Piemonte e di lì a poco la fine del regno dei Longobardi dopo due secoli di dominio incontrastato nel nord Italia.

Una fonte leggendaria riporta che fu un traditore longobardo, un giullare, che propose a Carlo Magno di guidare la sua armata per sentieri sicuri.

Anche ai religiosi questo sentiero non era sconosciuto: collegava infatti cinque abbazie valsusine (Abbadia di Oulx, Madonna della Losa, Certosa di Banda, Certosa di Monte Benedetto, Sacra di San Michele).

Fu quindi importante via di comunicazione all’epoca del Sacro Romano Impero, nato sotto la regola del Re transalpino.

Il tracciato più seguito dai viandanti però, dopo Oulx, passava nel fondo valle senza salire in quota come questo e viene descritto da altra parte col nome di via francigena.

Oggi Il Sentiero dei Franchi è un percorso escursionistico che si sviluppa in Val Susa, parte da Oulx e, mantenendosi sempre sulla destra orografica della valle, raggiunge dopo circa 60 km la Sacra di San Michele ricalcando ipoteticamente il sentiero seguito da Carlo Magno nel 773.

Un tracciato escursionistico che attraversa aree di notevole valore naturalistico (tra cui i parchi naturali del Gran Bosco di Salbertrand e dell’Orsiera Rocciavrè ricchi anche di storia.

 

IL PERCORSO

TAPPA n.1: Oulx-Frais (di Chiomonte)

Dislivello di salita: 560 m. (si sale fino ai 1649m. della strada che attraversa la Gran Comba)

Difficoltà: Escursionistico

Località di partenza: Oulx 1092 m.

Località di arrivo: Frais 1495

Lunghezza dei percorso: km 20,4

Ore previste: 8

Il Sentiero dei Franchi parte a Oulx, da Piazza Garambois dove ha sede l’ufficio turistico.

Costeggiando la strada statale 24 si raggiunge la frazione Gad con la bella fontana in pietra e le case tradizionali.

La frazione Gad può essere anche raggiunta percorrendo il sentiero che dal Borgo Vecchio di Oulx passa al di sopra delle case e si congiunge verso est con il sentiero Collet Cotantin da cui si raggiunge il SF in cima alla frazione Gad.

Superata la pittoresca borgata ci si dirige verso l’accesso al Parco del Gran Bosco di Salbertrand, su comodi sentieri e mulattiere fiancheggiati da muretti a secco, tra i prati ormai incolti.

Raggiunto il Recinto Faunistico, si attraversa la passerella sul Rio Gran Comba e si entra nell’area protetta.

Il tracciato, a mezzacosta, sfiora antiche cave e forni per la cottura della calce e scende su Salbertrand in prossimità del percorso ecomuseale dedicato a Colombano Romean (dove è possibile visitare i siti di calcara, ghiacciaia ottocentesca, smoke-sauna, cantiere forestale). Dopo il ponte sul Rio delle Gorge, prosegue in leggera salita condividendo un primo tratto di mulattiera con GTA , Via Alpina e Strade dei Valdesi, poi piega a sinistra, passa sopra la sede del Parco Alpi Cozie e le Aree di Servizio Autostradali e si dirige verso le Grange Sapè e l’omonimo forte ottocentesco. Oltrepassato il forte e la frazione Sapè di Exilles (1187 m), il sentiero dei Franchi, abbandona la strada militare che scende a Exilles per ritornare nel fitto dei boschi. Attraverso una faggeta secolare si giunge alle case Godissard, da qui si contorna la profonda forra del Rio Baccon e si raggiunge la frazione Brusà. si sale alle case Clot Vachè (1339 m), Serre Moutun, si costeggia il Granprà e si raggiunge la Gran Comba da cui, su strada sterrata, si arriva al Pian del Frais dov’è presente un posto tappa.

TAPPA 2: Frais di Chiomonte-Meana

Dislivello di discesa: 795 m.

Difficoltà: Escursionistico

Località di partenza: Frais 1495 m.

Località di arrivo: Meana 700 m.

Lunghezza dei percorso: km 10

Ore previste: 5

 Dalla chiesa del Frais, il sentiero si dirige verso est, attraversa la strada provinciale e, in discesa, raggiunge il pianoro della Croce e poi in ulteriore discesa il pianoro della Comba da dove prosegue in falsopiano verso est raggiungendo la strada sterrata Gravere- Deveys che si segue brevemente in salita per poi, vicino ad una casetta, lasciarla inoltrandosi ad est nei boschi e mantenendosi a mezza costa raggiungere le grange del Trucco e poi seguendo un ultimo tratto di sentiero la pittoresca borgata di Madonna della Losa (1201 m).

Lasciata la frazione, si raggiunge la strada provinciale e attraversandola si ritrova sulla destra il tracciato del sentiero dei Franchi, una evidente mulattiera che, infilatasi nel bosco, viene ben presto a costeggiare e discendere il fianco del ripido vallone del Rio Merdarello. Attraversato il rio, si prosegue sul versante opposto sino al casolare Gran Monbello (1261 m). Da qui il sentiero comincia a prendere quota sul costone e, giunto a un bivio, svolta decisamente verso destra. Dopo aver superato la strada militare del colle delle Finestre, il tracciato prosegue in boschi di castagni e di faggi raggiungendo la borgata Assiere di Meana (864 m).

 

TAPPA 3: Meana-Rifugio Amprimo

Dislivello di salita: 685 m.

Difficoltà: Escursionistico

Località di partenza: Meana 700 m.

Località di arrivo: Rifugio Amprimo (Bussoleno) 1385 m.

Lunghezza dei percorso: km 12

Ore previste: 7

Dopo aver attraversato le case di Assiere, si imbocca la mulattiera selciata che coincide con un tratto della GTA. Superato il rio Scaglione su un ponte in pietra, si giunge a Menolzio (728 m), dove si prende il sentiero a destra delle prime case. Si sale alle case Belmondo (1001 m) e alla frazione Prà la Grangia inferiore (1350 m). Entrati nel territorio del Parco naturale Orsiera Rocciavrè, poco dopo la cappella della Madonna delle Salette, si svolta a est, lungo i declivi del Monte Benetto e si giunge al pianoro della cappella di Toglie (1435 m) dove si incontra la strada sterrata di servizio all’alpeggio.

Per un tratto si prosegue sul tracciato della GTA. Superato un piccolo corso d’acqua, si risale fino ad oltrepassare un primo e un secondo colletto presso la casa delle Casse (1506m). Si scende nel bosco fino alla frazione la Comba (1405 m), si attraversa la valle del rio Gerardo e si arriva al rifugio Amprimo al Pian Cervetto (1385 m).

 

TAPPA 4: Rifugio Amprimo-Sacra di San Michele

Dislivello: N/A

Difficoltà: Escursionistico

Località di partenza: Rifugio Amprimo (Bussoleno) 1385 m.

Località di arrivo: Sacra di San Michele (Sant’Ambrogio) 962 m.

Lunghezza dei percorso: km 33,5

Ore previste: 8,15

 Dal rifugio Amprimo ci si dirige in direzione est verso la frazione Travers a mont (1285 m). Il sentiero prosegue verso le case Arbrun e la borgata Pois (1311 m) entrambe abbandonate da tempo. Entrati quindi nel vallone del torrente Gravio ed arrivati alla frazione Passet, si incontra il sentiero che sale dall’Adret. Di qui in circa mezz’ora si giunge alla radura dove si trova il rifugio Val Gravio 1390 m.(incisioni rupestri). Superato il torrente su un ponte in legno, si sale sino al sentiero che proviene dalla Certosa di Montebenedetto. Si svolta a destra in direzione Piansignore – Pian dell’Orso. Attraversato il pianoro dell’alpeggio di Piansignore e superato il casotto dell’Alpe Fumavecchia (1670 m) si raggiunge Pian dell’Orso (1920 m) con la sua cappella e un magnifico panorama sulla valle (locale di ricovero).

Ci si trova sullo spartiacque Susa-Sangone, si segue il tracciato che aggira la punta dell’Orso e il monte Luzera sul lato Valsangone. Tornati sullo spartiacque, in corrispondenza del colle Ben Mulè o Sindrè (1635 m) si rientra sul versante valsusino e si prosegue, con una costante e lunga discesa a mezza costa, sino al Colle Bione (1474 m).

Dal colle si continua verso est per pascoli erbosi sulla cresta spartiacque. Si risale la modesta elevazione di Roccia Corba (1484 m) scendendo rapidamente alla strada proveniente dal colle Braida.

Si abbandona lo spartiacque scendendo nel bosco. Oltre la borgata Presa la Brilla si raggiungono le frazioni Mura e Folatone (1091 m). Il sentiero continua  con discesa costante mantenendosi poco a valle di Bennale e supera diversi valloni ombrosi fino a terminare presso la Sacra di San Michele.

 

Per rientrare in fondovalle, a Sant’Ambrogio, si può seguire, dalla borgata San Pietro, la mulattiera selciata percorsa anticamente dai monaci per salire alla millenaria abbazia. In circa un’ora si raggiungono le case di Sant’Ambrogio e la stazione ferroviaria.

 


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