Rifugio casa Assietta

2 Marzo 2015 gianfranco rifugi

 

Rifugio Casa Assietta (ex casa cantoniera)

Cartina geo rifugio Assietta

Il rifugio si trova a q.ta 2527m. sullo spartiacque tra la Val di Susa e la Val Chisone vicino alla testa del Mottas 2547m. e al lago dell’Assietta 2522m. piccolo ma caratteristico invaso d’acqua.

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La struttura, ristrutturazione della ex casa cantoniera, è costruita in pietra e legno ed è composta da un locale di ristorazione capace di ospitare 30 persone, un dormitorio composto da 6 stanze ( a 2 e 4 posti su letti a castello) per un totale di 18 posti letto, un piccolo angolo bar oltre naturalmente al locale cucina e ai servizi igienici con docce.

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La corrente elettrica è fornita da panneli fotovoltaici e gruppo elettrogeno mentre l’acqua arriva al rifugio da una sorgente posta molto più in basso (circa 200m. di dislivello) tramite un sistema di pompaggio.

Il rifugio è dotato di impianto telefonico per via satellitare.

 

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Una breve stradina collega il rifugio con la strada militare dell’Assietta che passa poco sopra.

Rifugio assietta

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Strada militare dell’Assietta

in terra battuta la provinciale 173 che dal Pian dell’Alpe della val Chisone arriva qui passando dal colle dell’Assietta proseguendo fino al Sestriere con modalità regolamentata (giorni di transito permesso ai veicoli e giorni di divieto).

La parte di strada dell’Assietta che dal colle dell’Assietta va verso il colle delle Finestre con una deviazione verso il Frais è invece in regime di divieto di transito anche perchè, specie nel tratto che va dal lago del Gran Serin via Ciantiplagna e Punta Mesdì al colle delle Finestre presenta passaggi a rischio e zone con detriti da caduta.

 

 

Accessi stradali:

da Pian dell’Alpe.

Da Pinerolo si segue la SR 23 fino al bivio per Balboutet nella frazione Pourrieres di Pragelato. Il bivio si incontra all’ingresso di Pourrieres sulla destra salendo. Svoltando si percorre la strada asfaltata che dopo circa due chilometri raggiunge il caratteristico abitato di Balboutet, frazione di Usseaux. Proseguendo oltre il villaggio di Balboutet la strada, sempre asfaltata, continua a salire con alcuni tornanti piuttosto ripidi, fino a raggiungere, dopo circa 4 chilometri, i 1906 metri di quota di Pian dell’Alpe immenso pianoro verde di grande bellezza. Si passa di fronte all’agriturismo di Pian dell’Alpe proseguendo verso il colle delle Finestre e circa 300 metri dopo, sulla sinistra, si incontra il bivio con la Strada dell’Assietta. Imboccandola ha inizio la lunga salita, che in circa 12 chilometri di strada sterrata, porterà a raggiungere il Colle dell’Assietta a 2473 metri, poi la Testa dell’Assietta a 2563 metri ed infine la Testa del Mottàs a 2545 metri, ai cui piedi si trova il Lago dell’Assietta e l’antico Baraccamento del Mottàs a 2527 metri, ora Rifugio Alpino Casa Assietta.

La lenta salita praticabile con dovuta cautela da qualsiasi autovettura, offre panorami di grande bellezza; si passa vicino ad antiche postazioni militari, come il Forte del Gran Serin, ed abbarbicandosi sui ripidi pendii delle montagne offre un ambiente di rude ma indicibile bellezza.

Guadagnato il Colle dell’Assietta, ottimo punto panoramico, e proseguendo per circa un chilometro di salita e tornanti, si raggiunge la Testa dell’Assietta altro punto dal quale godersi un incomparabile sguardo a 360 gradi, e dove si trova l’Obelisco che celebra la storica battaglia contro i francesi.

Lo sterrato prosegue in piano raggiungendo, in poco meno di un chilometro, il bivio con la stradina che scende verso il Lago dell’Assietta ed il Rifugio Casa Assietta.

Un cartello in legno indica chiaramente la deviazione.

 

dal Sestriere:

Salendo dal Sestriiere al col Basset e proseguendo in quota via col Bourget, col Blegier, col Lauson fino alla deviazione del rifugio nei pressi della Testa del Mottas.

 

Accessi a piedi o in bici:

dal Colle delle Finestre:

dal colle prendere la strada militare che sale in diagonale sulle pendici sud del Pintas lato val Chisone andando al colle della Vecchia per passare poi sul lato val di Susa nei pressi della punta Mesdì, la Ciantiplagna (punto più alto della strada), Cima delle Vallette, Gran Pelà, Forte del Gran Serin, colle dell’Assietta, testa dell’Assietta, Rifugio.

 

dal Frais:

Dal paesino salire fino all’alpe Arguel (fin qui si può arrivare anche in auto) e poi si segue la strada fino al lago del Gran Serin da dove poco sopra vicino alla base del Gran Pelà si raggiunge la strada del Gran Serin (qui bivio segnalato: a sx si va al colle delle Finestre a dx verso l’Assietta). Si prende a dx passando vicino ai ruderi della caserma del Gran Serin avanzando verso il forte interrato del Gran Serin più lontano ad Ovest; la strada passa ai suoi piedi per scendere poi verso il colle dell’Assietta, risalire allaTesta dell’Assietta e quindi giungere al rifugio.

Si può, in alternativa alla strada, prendere, poco sopra l’Arguel, un sentiero (nr.11) che in diagonale dx taglia tutta la montagna arrivando nei pressi del colle dell’Assietta da dove si prosegue come sopradescritto.

 

variante: dal Frais andare via Clot Rosset al Clot des Anes e da qui, seguendo un sentiero (nr.14) che porta a dx si va alle Ruine da dove si sale verso la soprastante testa dell’Assietta ben visibile mantendendosi sulla sua dx giungendo così sulla strada militare nei pressi della deviazione per il rifugio.

Anche qui ulteriore variante: dal Clot des Anes invece che prendere il sentiero di dx si può salire verso la montagna (sentiero nr. 13) per intercettare il sentiero (nr.11) che arriva dall’Arguel e quindi al colle dell’Assietta

 

 

 

La storia

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È una struttura molto antica concepita come deposito e infermeria della Batteria Mottas posta a difesa delle due valli. La sua costruzione (ad opera del genio militare nel 1890) avvenne quindi per esigenze militari, in quanto tutto il crinale dell’Assietta è stato per secoli una postazione strategica del Regno di Piemonte e Sardegna, per arginare le pressioni di conquista della vicina Francia. Molto conosciuta e con una valenza storica di prim’ordine la Battaglia dell’Assietta, combattuta il 19 luglio 1747. L’Esercito del Regno di Piemonte riuscì a contenere e sconfiggere l’Esercito di Francia.

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In quello scontro, che vide coinvolte gran parte delle nazioni dell’Europa di quell’epoca, i piemontesi, che non mollarono la posizione, si guadagnarono l’appellativo di “bogia nen” del quale si fregiano tuttora.

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battaglia

Alzabandiera

La struttura della vecchia casermetta/infermeria passò nel 1964 dal Demanio militare alla Provincia di Torino che la riconvertì in Casa Cantoniera utilizzata con tale funzione dal personale tecnico della Provincia. Un apporto fondamentale nel mantenimento della struttura è da riconoscere all’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, sezione di Torino, che annualmente da oltre cinquant’anni organizza in collaborazione con l’Associazione Festa del Piemont, la rievocazione storica della Battaglia dell’Assietta, nel terzo fine settimana di luglio. Senza il lavoro volontario e gratuito di questo nucleo di appassionati, buona parte della struttura sarebbe caduta irrimediabilmente in disuso.

Con il nuovo millennio nella dirigenza della Provincia di Torino comincia a farsi strada l’ipotesi di un nuovo utilizzo dell’antico Baraccamento del Mottàs. Matura l’idea di una piccola struttura ricettiva e gli investimenti destinati a tale progetto di lunga, difficile e travagliata realizzazione, portarono, il 15 luglio 2012, all’inaugurazione del Rifugio Alpino Casa Assietta.

 

 

Ambiente e Sentieri

l’Assietta con le sue cime, i suoi crinali, i suoi sentieri, le sue fortificazioni e la sua pista sterrata, è conosciuta in tutta Europa, forse molto più che in Italia, come patrimonio naturale di incantevole fascino e bellezza. Sono molte le carovane di fuoristradisti e motociclisti che partono da Germania, Austria, Francia ed Inghilterra, per venire a percorrere la Pista Militare più Alta d’Europa.

Un problema per chi va a piedi o in bici e proprio per cercare di conciliare le opposte esigenze la Provincia di Torino ha realizzato un intervento di regolamentazione su questa strada: tutti i mercoledì e tutti i sabati di luglio e di agosto, la vecchia pista militare viene chiusa al traffico motorizzato e diventa di esclusivo dominio di pedalatori e camminatori.

Negli altri giorni chi si avventura a piedi o in bici deve combattere con la polvere sollevata dai mezzi a motore quando il fondo stradale si presenta asciutto.

L’alternativa è seguire i molti sentieri che consentono di procedere e giungere in zona sulle pendici delle due valli tenendosi a debita distanza dalla strada.

Infatti i sentieri di arroccamento che partono dalla Val Susa e dalla Val Chisone, consentono interessanti escursioni in questo territorio praticamente incontaminato e non deturpato dalla cementificazione che caratterizza alcune zone adiacenti. Il percorso della Gta (grande traversata della alpi) non si è dimenticato dei morbidi pendii che i crinali dell’Assietta regalano ai camminatori, ed il suo itinerario è molto apprezzato fra gli escursionisti.

 Anche il mondo dei ciclisti di montagna conosce molto bene il territorio. Tutti gli anni, la prima domenica di agosto viene organizzato il Tour dell’Assietta, appuntamento al cui richiamo rispondono, ogni anno, quasi un migliaio di appassionati di bici di montagna.

 

Escursioni a piedi (partendo dal rifugio)

Testa del Mottàs m. 2545 (0,15 h);

Testa dell’Assietta m. 2563 (0,45 h);

Monte Gran Costa m. 2617 (1,00 h.)

Forte del Gran Serin m. 2609 (1,30 h);

Cima Gran Pelà m. 2689 (2,00 h)

Lago del Gran serin

Cima delle Vallette m. 2743 (2,40 h);

Cima Ciantiplagna

Punta Mesdì

 

La Grande Cresta che parte dalla Cima del Mottàs, quota 2545 metri, e si conclude con il Monte Loson, quota 2644 metri, conta una quantità innumerevole di belle cime, sfiorando, grazie ad alcune di esse, i 2900 metri di quota.

La Testa dell’Assietta, la Gran Pelà, il Ciantiplagna, il Pelvo, l’Orsiera, la Cristalliera, il Rocciavré ed il Robinet sono solo i nomi principali di questa “lunga cerniera”, a piccole e grandi punte, che funge da spartiacque tra la Val Susa e la Val Chisone, coinvolgendo anche la val Sangone

Percorrendo la Grande Cresta si possono osservare, con dovuta riverenza ed oculato stupore, il Massiccio degli Ecrins del vicino Delfinato. Il Rocciamelone e l’Ambin verso la Val Susa. Il Monviso e la sua maestosa Catena verso la Val Pellice e la Val Po. In lontananza, verso sud, le Alpi Marittime e le Alpi Liguri. Verso nord, Gran Paradiso, Monte Rosa e Cervino. Al termine della Traversata sulla Grande Cresta, giunti al Rocciavré poi al Robinet, pare quasi possibile, per magia, spiccare un salto e sorvolare Torino e la pianura piemontese.

Il Rifugio Alpino Casa Assietta si trova in uno dei punti più in quota del Parco Regionale Naturale del Gran Bosco di Salbertand, dal 2012 inglobato nel grande Ente per la Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie.

È bello pensare che i prati fioriti d’alta quota dell’Assietta oggi accolgono “genti diverse” d’Europa, alla ricerca di pace e bellezza. E non vengono più irrorati dal sangue dei soldati mandati fin lassù dalle grandi potenze europee per contendersi, in battaglie disumane, un qualcosa che loro, “povera gente”, non sapevano nemmeno cosa fosse.

 Il telefono del Rifugio Casa Assietta: 0122. 45.61.17 

       

 

 

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