Giro dell’Assietta

13 Dicembre 2014 gianfranco Bici

Si parte dal piazzale della chiesa seguendo la strada asfaltata (via Arguel) che in media salita porta al bivio (1550 m) con la sterrata proveniente dal Vales che prende il nome di via Gran Serin e prosegue verso l’alpe Arguel. Seguirla con pedalata su strada comoda e poco poco ripida; si passa fra due fabbricati (condominio Giovanna) poi vicino ad una piccola casetta posta appena sopra la strada; appena più avanti, un pò sotto la strada, si vede l’alpe Carbonella (1597 m) con la sua bella spianata di prati a pascolo dove in alcuni periodi dell’estate si accampano alcune associazioni giovanili di boy scouts; poco oltre si incrocia la deviazione per l’alpe Soubeirand (l’alpe è a quota 1695); proseguendo ancora sempre su debole salita si passa prima davanti ad una lapide in memoria di una donna morta in quel luogo e poco dopo, nei prati sottostanti la strada, si vede l’alpe Orsiera (1662 m) circondata dai prati a pascolo.

Da qui la strada fa una salita un po più ripida per poi, dopo un tornante, riprendere piana in mezzo a un bosco di abeti per un buon tratto. Riprende poi a salire in modo più deciso, incrocia il piccolo pianoro dove arriva il sentiero balcone e dopo ancora un tratto arriva al pianoro delle vasche (1800 m. circa) in regione Charchelette.

Qui una fontana e un paio di tavoli da pic nic invitano a un breve riposo mentre la strada prosegue salendo verso sx andando a fare un ampio tornante che la riporta a dx proseguendo in tale direzione per un lungo tratto che sovrasta con bella vista il precedente pianoro delle vasche.

A circa metà tratto si incrocia una fontanella a bordo strada. La seconda parte di questo tratto prosegue tagliando il ripido versante sovrastante le vasche per lasciarlo poi svoltando con una curva a gomito (caratterizzata da una croce in legno in ricordo di 2 persone precipitate a bordo di un calesse) verso sx che porta sull’ultimo tratto finale.

Quest’ultimo tratto porta in leggera salita alle vecchie baite dell’Arguel (1961 m.) che su un piccolo pianoro fanno bella mostra si sé (si vedono benissimo dal Frais) dando su un ampio prato erboso in forte pendenza mentre l’alpe nuova si trova poco oltre, dopo una ultima svolta a sx, a quota 1988m. (Il segnavia qui indica 1961 m. ma per errore ripropone la quota a cui si trovano le vecchie baite). Qui esiste una fontana di buona acqua che però funziona solo nel periodo estivo legata alla presenza del margaro. Nella fattoria si possono acquistare latticini di produzione locale (ottima la toma).

Vicino alle vecchie baite sulla loro dx al di là della strada e leggermente più in basso c’è una area di ristoro (tavolo e panche su cui sistemarsi).

Da qui parte un sentiero che porta all’alpe Clot des Anes 1936 m. situata più a ovest. Il sentiero corre prima in discesa poi prosegue fra saliscendi passando anche in mezzo a vecchie frane e macerie alluvionali portandosi infine sullo sterrato ampio a ridosso dell’alpe. Anche qui esiste un’area di ristoro.

 

Dall’Arguel si prosegue su salita che si fà più dura all’inizio poi più regolare andando con ampi zig zag a raggiungere il Piano delle buse ampio pianoro che si apre a circa 2160m. di quota appena fuori dalla vegetazione.

La strada prosegue anche qui con alcuni tratti a zig zag intervallati da curve a gomito che in breve portano ad aggirare il promontorio che nasconde l’ampia conca dove giace il lago del Gran Serin a circa 2500 m. di quota.

 

Da qui si prosegue seguendo la strada che sale prima a sx e poi volta a dx arrivando al bivio che si trova ai piedi del Gran Pelà che indica a sx che la strada porta prima alla Cima Ciantiplagna e poi al colle delle Finestre mentre a dx va verso l’Assietta.

Nel primissimo tratto passa vicino ai ruderi dei baraccamenti e della caserma militare asservita al forte del Gran Serin situato pià avanti lungo la strada che passa ai suoi piedi. Il forte è quasi interamente incassato nella montagna e per motivi di sicurezza è fortemente sconsigliato di infilarsi nei cunicoli di ingresso.

Superato il forte la strada prosegue in leggera discesa fino al colle dell’Assietta (2472m.) dove arriva anche la strada che sale dalla val Chisone.

Si prosegue su strada che riprende a salire arrivando in breve ai piedi della Testa dell’Assietta. Un breve ripido sentierino porta fino in cima (2566m.) dove si trova il monumento (pilone sormontato da un’aquila in bronzo) a ricordo della battaglia del 1747 fra le truppe francesi e quelle del Piemonte e una tavola di orientamento con le indicazioni delle cime circostanti vicine e lontane.

Poco oltre la strada passa appena sopra al laghetto dell’Assietta (2522m.) e alla adiacente casa cantoniera in estate adibita a rifugio che si raggiunge seguendo una brevissima deviazione e dove ci si può riposare e rifocillare.

Da qui si può tornare al Frais seguendo la strada di andata oppure dopo essere scesi al colle dell’Assietta prendere il sentiero 11 che da qui scende nei prati sottostanti piegando verso nord est per dividersi poi più in basso dove continua come 11 verso l’Arguel attraversando la Gran Comba a quota 2100 m. circa col suo rio omonimo e raggiungendo dopo circa 15 minuti la strada militare alla curva poco sopra l’Arguel mentre come 13 scende al Clot des anes (1935m.) da dove una strada sterrata ormai inerbita scende con ampie svolte fino ad incontrare la sottostante strada che sale da Exilles seguendo la quale in modesta salita si arriva ad attraversare la Gran Comba a quota 1649m.

La strada prosegue da qui in discesa raggiungendo prima il Clot Rosset poi il bivio con la strada Frais-Chiomonte Ovest che seguita in breve salita porta al pianoro dell’Orsiera (il pratone) attraversato il quale si scende per l’ultimo tratto che attraversando la zona Serre d’Arnaud porta al Frais.

 

 

 


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