Ciaspolata ‘Il fagiolo di legno’ 2011

19 Maggio 2014 gianfranco ciaspolate eseguite

3a EDIZIONE del FAGIOLO di LEGNO

“Fagiolo di legno 2011” intitolato quest’anno : “Giro per i massi erratici e sentiero balcone”

Ritrovo come da locandina al parco Musy nella zona vicino alla chiesa ed al ristorante albergo Belvedere, zona dove è possibile trovare parcheggio.

Qui all’aperto in caso di bel tempo o al riparo in caso di maltempo si verificano le iscrizioni con consegna del tagliando di partecipazione ed eventuali gadget.

Poi si calzano le ciaspole e si parte per il Fagiolo di legno 2011

Dall’albergo Belvedere si attraversa il parco Musy si sale al fianco della via Musy dove al fondo della stessa si svolta a dx in via Sausea che si inoltra sulla vecchia mulattiera che portava all’alpe Carbonella; costeggiando a sud la parte alta di regione Serre d’Arnaud si attraversano poi, per balze in bosco ceduo, i prati confinanti in alto con la strada militare del Gran Serin raggiungendo in breve i pascoli dell’alpe Carbonella stessa che verranno attraversati poco sotto le baite piccole con direzione ovest lambendo la parte superiore di regione Chambeiron attraversandola nel pianoro sottostante all’altezza dei due massi erratici lì trasportati dalle forze della natura da chissà quando come monumenti ad essa dedicati sotto sembianze di monoliti solitari.

Subito dopo si attraversano le infossature dei due ruscelli affluenti del Rio di Comba Scura e tenendosi in alto costeggiando un’altro piccolo ruscello si raggiungono le prima balze di regione Sapè se ne attraversa il bosco quasi fino al Clot Rosset al quale si rimane comunque decisamente sopra; da qui si prende un sentiero che poco dopo va a confluire nella la pista del Sentiero Balcone che ci porta, salendo nel fitto bosco e attraversando piccole radure, a raggiungere in circa 20 minuti la strada militare del Gran Serin in zona Charchelette poco sotto l’ampio pianoro delle vasche a quota 1800 m. circa slm. che a sua volta si raggiunge in circa 10 minuti seguendo la strada stessa o tagliando direttamente nella radura.

Di qui visto che le condizioni della neve lo consentono (per problemi di sicurezza) una parte della compagnia sale fino all’alpe Arguel 1961m.slm (baite diroccate) e all’alpeggio nuovo 1988m. slm. mentre il grosso della compagnia ritorna al Frais seguendo la strada militare fino al bivio dell’alpe Soubeirand dove abbandonando la strada stessa ci si inoltra nei pascoli estivi dell’alpeggio attraversandoli in direzione est fino a raggiungere una strettoia che in una breve ma ripida discesa ci porta a riprendere la strada militare poco sopra al Frais. Di qui si scende a fianco delle piste da sci raggiungendo la zona dell’Albergo Belvedere.

NB. Normalmente da qui all’Arguel seguendo la traccia della strada militare l’unico punto che presenta qualche rischio è la zona in corrispondenza della curva che in alto dà sulla dirittura del tratto terminale che porta alle vecchie baite. Nel tratto subito prima di questa curva la montagna, in caso di nevicata appena caduta, può scaricare la neve del costone soprastante che essendo però alto poche decine di metri origina slavine di piccole dimensioni di pochi metri di fronte e di piccole quantità di neve. Ma è sempre meglio non rischiare e verificarne l’avvenuta caduta prima di passare. Il ritorno avviene scendendo per la strada di salita fino al pianoro sottostante (Charchelette) poi si continua a seguire la strada militare fino al Frais oppure ci sono due varianti :

-bivio dell’alpe Soubeirand dove abbandonando la strada stessa ci si inoltra nei pascoli estivi dell’alpeggio attraversandoli in direzione est fino a raggiungere una strettoia che in una breve ma ripida discesa ci porta a riprendere la strada militare poco sopra al Frais. Di qui si scende a fianco delle piste da sci raggiungendo la zona dell’Albergo Belvedere.

-In caso di innevamento anomalo per sicurezza il ritorno in regione Carbonella avverrà evitando l’attraversamento del vallone dell’Orsiera scendendo prima della baita verso i massi erratici più in basso seguendo poi la pista di andata che ci porterà in via Sausea e poi Musy.

Il percorso fino alle vasche di zona Charchelette è di circa 8 km A/R mentre con la variante all’Arguel si allunga di 3 km totali circa.

 


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