FRAIS-Monte PINTAS

24 Marzo 2014 gianfranco camminate itinerari

Frais-Monte Pintas 2543 metri

Località di partenza : Frais piazzale chiesa 1493 m circa

Dislivello              :  1050 m. circa

Tempo di salita     :   ore 3,30 circa

 

ITINERARIO 1  Traversata

Dalla chiesa seguire la strada asfaltata (via Arguel) che salendo porta ad incrociare la carrozzabile sterrata per l’alpe Arguel e Gran Serin. Dall’incrocio seguire per breve tratto la strada in discesa fino ad arrivate nei pressi degli impianti di risalita dove di diparte un tracciato ampio che sale in diagonale  fino all’altezza della Sausea che si lascia sulla dx proseguendo sempre piuttosto ampia verso sx lasciando nell’ultimo tratto la zona delle piste da sci ed inoltrandosi nel bosco di larici e abeti attraversato il quale sbuca nell’ampio pianoro di Faciacia dove ci sono le rovine di alcune vecchie baite di pastori (1716 m.).

Di qui si sale per un pò in diagonale verso est fino a trovare le deboli tracce dell’antico sentiero che univa le bergerie della zona scavalcando il vallone profondo sottostante scavato dal rio Gelassa nel punto giusto che permette di non perdere quota portando sopra il Luset e il Gias per poi portare sempre in diagonale sotto le rocce delle montagne ricovero dei camosci attraversando boscaglie fitte e tratti dove il sentiero non esiste più. Si attraversano anche alcuni ruscelli dove ci si può rifornire di acqua fresca. Salendo dritti in mezzo alle rocce si arriva nel covo dei camosci nel tratto che va dalla punta Mesdì fino quasi al colle di Fattiere, contraddistinto da alte pareti accidentate e molto ripide ; tenendosi più bassi proseguendo la diagonale precedente si arriva sulle balze erbose sottostanti il monte Pintas la cui cima si raggiunge con ultima breve salita ripida o aggirandolo dalla cresta sovrastante le fatiscenti infrastutture sciistiche di Pian Gelassa. A ovest il monte confina con il colle di Fattiere (2500 m.circa) che è l’accesso facile alla valle Chisone e al sottostante colle delle Finestre.

Gita ideale per vedere animali selvatici come i camosci fra le rocce e, nel bosco fitto, cervi, caprioli, cinghiali, ecc…                             A causa del percorso a tratti accidentato  è consigliabile usare scarponi che salvino le caviglie da scivoloni e inciampi.

Ritorno: per l’itinerario di salita o scendendo via Punta Faliera al pian Gelassa e da qui al Frais

ITINERARIO 2

Utilizzando uno degli itinerari descritti Frais-Pian Gelassa arrivare al piano superiore del pian Gelassa.

Da qui prendere la strada sterrata che parte vicino alla chiesetta diroccata di fronte ai ruderi di un albergo salendo nei prati superiori misti a bosco e passando vicino a case abbandonate prosegue verso i Gias e poi con ultimo tratto deciso arriva a Punta Faliera (1965 m.) il pianoro dove arrivava la ovovia degli impianti di sci dismessi e partiva uno skilift che risaliva la dorsale del monte Pintas. Nel primo tratto è possibile accorciare il tragitto tagliando nei prati mentre dopo conviene seguire il tracciato evitando così arbusti ed inciampi. Così conviene fare anche nel tratto che da Punta Faliera sale deciso per arrivare sullo spiazzo di arrivo del dismesso skilift da dove in poco tempo si sale ancora per giungere in punta al Pintas.

Ritorno: per l’itinerario di salita o scendendo via Punta Faliera al pian Gelassa e da qui al Frais

Alternativa lunga di ritorno : prendere il vicino colle delle Fattiere passando in val Chisone seguendo un sentierino che scende sul ripido versante (per questo consigliabile non lasciare il sentiero) fino ad incrociare (200 m. circa di quota più sotto) la strada militare che partendo dal colle delle Finestre sale al colle della Vecchia dal quale riporta in val di Susa proseguendo lungo il Vallon Barbier per arrivare al piano della punta Mesdì e poi proseguire per tutte le cime andando all’Assietta ed oltre.

 

 


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