Frais-Punta Ciantiplagna

18 Marzo 2014 gianfranco camminate itinerari

PUNTA CIANTIPLAGNA (2.849 m.) via Punta Mesdì (itinerario 1)

Località di partenza : Pian del Frais 1493 m. chiesa

Dislivello : 1350 m. circa

Via: Bergeria Sausea, pista n. 1 di sci fino alla stazione superiore della ex seggiovia di pian Mesdi, Trucco delle Vaccare (Madonnina), punta Mesdì su roccette (in realtà questa è l’anticima, la vera punta Mesdì è quella dopo il falsopiano).

Tempo di salita : ~ 4 h

Dalla chiesa seguire la strada asfaltata (via Arguel) che salendo porta ad incrociare la carrozzabile sterrata per l’alpe Arguel e Gran Serin. Dall’incrocio prendere il sentiero che salendo ripido porta alla bergeria della Sausea (1663 m.) .

Da qui proseguire utilizzando la pista da sci facilmente riconoscibile per essere sgombra da vegetazione e situata vicino all’impianto di risalita.

La salita è media fino al casotto che contrassegna la cosiddetta intermedia dell’impianto (1900 m circa); da qui la pista volge a destra per alcune decine di metri per poi risalire dritta e decisamente più ripida portando dopo una doppia curva alla stazione sommitale dell’impianto (2100 m. circa).

Da qui seguire il sentiero che volge a destra per poi quasi subito svoltare a sinistra riportandosi in direzione delle cime seguendo il filo di costa della montagna per poi dopo breve tratto pianeggiante portare con alcune svolte di ampio sentiero al Trucco delle Vaccare (2170 m. circa) dove sorge un cippo dedicato alla Madonna.

Da qui il sentiero va perdendosi a tratti per cui occorre proseguire in direzione verticale verso le rocce della sovrastante Punta Mesdì. .

Giunti ai suoi piedi (Cresta bassa del Mesdì 2300 m. circa che chiamiamo Pian ‘d roc) si può affrontare subito il suo crinale roccioso che però, essendo composto da blocchi discontinui di roccia, comporta continue salite e discese dei blocchi stessi con notevole perdita di tempo e senza continuità di scalata.

Conviene aggirare i primi blocchi di roccia salendo sugli sfasciumi misti a prato sui fianchi della montagna.

Sia il fianco dx che sx si prestano alla facile ma ripida salita (occhio a non scivolare). Dopo il primo tratto così salito, si può scegliere sia di proseguire sugli sfasciumi fino al passaggio conclusivo fra roccette che porta in cima sia di portarsi sulle roccette per effettuare un minimo di scalata.

In cima (in realtà questa è l’anticima a 2600 m circa) si trova un falsopiano pratoso (Pian Mesdì) superando il quale si raggiunge la strada militare in terra battuta dove attraversandola e proseguendo diritti si sale alla vera Punta Mesdì (2691 m).

Seguendo la strada verso destra si arriva ai piedi del tratto sommitale della Ciantiplagna, ben visibile con la sua croce di ferro, che si raggiunge dopo breve salita seguendo un primo sentierino che si stacca dalla strada.

Esiste un secondo sentierino che si trova più avanti in punto più elevato a cui si arriva proseguendo lungo la strada che aggira la montagna in leggera salita.

Possibile anche salire liberamente sulla costa erbosa facendo un minimo di attenzione solo sul lato NO dove presenta delle roccette.

 

Discesa : seguendo l’itinerario di salita oppure meglio seguendo le tracce di sentiero che portano al colle delle Vallette e da qui a Cresta di Naia (2180 m circa) e poi al Vallone (1900 m circa) , bergeria Soubeirand (1700 m circa), strada.

In caso di nebbia per sicurezza seguire la strada militare sterrata che contorna tutta la montagna e porta fino al lago del Gran Serin dove poi scende verso l’alpe Arguel e di lì verso il Frais. Percorso molto lungo ma facile e sicuro.

 

Rifornimenti: portare da bere poiché sul percorso non si trovano sorgenti in quota


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Powered by http://wordpress.org/ and http://www.hqpremiumthemes.com/