Punta Ciantiplagna

12 Marzo 2014 gianfranco camminate itinerari

PUNTA CIANTIPLAGNA (2.849 m.) via Punta Mesdì (itinerario 3)

Località di partenza : Pian del Frais 1493 m. chiesa

Dislivello : 1350 m. circa

Via: Bergeria Sausea, pista n. 1 di sci fino alla stazione superiore della ex seggiovia di pian Mesdi, Trucco delle Vaccare (Madonnina), punta Mesdì su roccette (in realtà questa è l’anticima, la vera punta Mesdì è quella dopo il falsopiano).

Tempo di salita : ~ 4 h                                                                                                                                                                               Rifornimenti     : portare da bere poiché sul percorso non si trovano sorgenti in quota

Accesso: da Susa in auto seguire la strada provinciale che porta al Pian del Frais vicinanze chiesa.                                                       

Da qui, parcheggiata l’auto, seguire la strada asfaltata (via Arguel) che salendo porta ad incrociare la carrozzabile sterrata per l’alpe Arguel e Gran Serin. Dall’incrocio prendere il sentiero che salendo ripido porta alla bergeria della Sausea (1663 m.).           Da qui proseguire utilizzando la pista da sci facilmente riconoscibile per essere sgombra da vegetazione e situata vicino all’impianto di risalita.

La salita è media fino al casotto che contrassegna la cosiddetta intermedia dell’impianto (1900 m circa); da qui la pista volge a destra per alcune decine di metri per poi risalire dritta e decisamente più ripida portando dopo una doppia curva alla stazione sommitale dell’impianto (2100 m. circa).

Da qui seguire il sentiero che volge a destra per poi quasi subito svoltare a sinistra riportandosi in direzione delle cime seguendo il filo di costa della montagna per poi dopo breve tratto pianeggiante portare con alcune svolte di ampio sentiero al Trucco delle Vaccare (2170 m. circa) dove sorge un cippo dedicato alla Madonna.

Da qui il sentiero va perdendosi a tratti per cui occorre proseguire in direzione verticale verso le rocce della sovrastante Punta Mesdì. .

Giunti ai suoi piedi (Cresta bassa del Mesdì 2300 m. circa) si può affrontare subito il suo crinale roccioso che però, essendo composto da blocchi discontinui di roccia, comporta continue salite e discese dei blocchi stessi con notevole perdita di tempo e senza continuità di scalata.

Conviene aggirare i primi blocchi di roccia salendo sugli sfasciumi misti a prato sui fianchi della montagna.

Sia il fianco dx che sx si prestano alla facile ma ripida salita (occhio a non scivolare). Dopo il primo tratto così salito, si può scegliere sia di proseguire sugli sfasciumi fino al passaggio conclusivo fra roccette che porta in cima sia di portarsi sulle roccette per effettuare un minimo di scalata.

In cima (in realtà questa è l’anticima a 2600 m circa) si trova un falsopiano pratoso (Pian Mesdì) superando il quale si raggiunge la strada militare in terra battuta dove attraversandola e proseguendo diritti si sale alla vera Punta Mesdì (2691 m).

Seguendo la strada verso destra si arriva ai piedi del tratto sommitale della Ciantiplagna, ben visibile con la sua croce di ferro, che si raggiunge dopo breve salita seguendo un sentierino che si stacca dalla strada.

Esiste un secondo sentierino che si trova più avanti in punto più elevato a cui si arriva proseguendo lungo la strada che aggira la montagna in leggera salita.

Possibile anche salire liberamente sulla costa erbosa facendo un minimo di attenzione solo sul lato NO dove presenta delle roccette.

 

Discesa : seguendo l’itinerario di salita oppure meglio seguendo le tracce di sentiero che portano al colle delle Vallette e da qui a Cresta di Naia (2180 m circa) e poi al Vallone (1900 m circa) , bergeria Soubeirand (1700 m circa), strada.

In caso di nebbia per sicurezza seguire la strada militare sterrata che contorna tutta la montagna e porta fino al lago del Gran Serin dove poi scende verso l’alpe Arguel e di lì verso il Frais. Percorso molto lungo ma facile e sicuro.

 

ITINERARIO 2

Tempo di salita: ~4 ore

Dalla chiesa seguire la strada asfaltata (via Arguel) che salendo porta ad incrociare la carrozzabile sterrata per l’alpe Arguel e Gran Serin. Proseguire sulla carrozzabile e arrivare, dopo avere superato due condomini posti ai lati della strada, al bivio per l’alpe Soubeirand segnato da un cartello e raggiungerla proseguendo su strada (o seguendo il sentiero poco più in basso sul prato a pascolo) in poco tempo ; proseguire sul sentiero che sale ripido a svolte fino al vallone dove c’è la casetta abbandonata dei pastori (1930 m. e mezzora circa) e poi salendo a dx si raggiunge in circa 35 minuti il filo di cresta detto Cresta di naia ( 2132 m.).

Da qui salire seguendo le tracce di sentiero in salita a sx che portano sui dei pendii sottostanti la Cima delle vallette e la strada militare che passa attorno a quota 2500 raggiungibile salendo diritti o su traversi ma che normalmente se si seguono le tracce e le inclinazioni naturali della montagna la si intercetta  proprio al colle delle Vallette (2551m.) che si trova ai piedi della Cima omonima sul lato Ovest della stessa che guarda verso la Ciantiplagna.

Da qui proseguire a Ovest seguendo la strada o un sentiero che riporta sulla strada più avanti in una curva della stessa. accorciando il tragitto. Qui si può proseguire sul sentiero che taglia il fianco est della montagna fino a portare in cima o seguire sempre la strada che sale meno ripida e prima di aggirare la montagna lasciarla per fare l’ultimo breve tratto su tracce di sentiero.

Poco sotto la cima un incavo naturale permette di sistemarsi per riposo o per rifocillarsi al riparo dal vento.

 

Ritorno: lungo la via di salita o seguendo quanto descritto all’ITINERARIO 1

 

ITINERARIO 3

Tempo di salita: ~4 ore

Dalla chiesa seguire la strada asfaltata (via Arguel) che salendo porta ad incrociare la carrozzabile sterrata per l’alpe Arguel e Gran Serin. Proseguire sulla carrozzabile senza prendere deviazioni seguendola fino ad arrivare all’alpe Arguel dopo circa 1,30 ore.

Da qui seguire sempre la strada, prendendo eventualmente dei tratti di sentiero che la tagliano trasversalmente accorciando il percorso, arrivando prima ad un prato appena fuori dalla vegetazione (detto pian a’dle buse 2160 m. circa) e poi seguendo la strada o i sentieri traversi salire fino al pianoro soprastante dove c’è il lago del Gran Serin  (2500 m. circa) . Da qui seguendo la strada si sale e poi in falsopiano si va a sx fino alla curva sopra al lago Piccolo la si supera costeggiando la Cima delle Vallette alla base passando così dal suo fianco est al fianco Ovest dove si arriva al colle delle Vallette.

Da qui seguire l’itinerario 2

 

Ritorno: lungo la via di salita o seguendo quanto descritto all’ITINERARIO 1

 

 


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